Glossario assicurativo

Scopri con noi i termini assicurativi utilizzati più di frequente.

Lettera A

Associazione di categoria che rappresenta le imprese di assicurazione operanti in Italia nei confronti delle autorità e delle istituzioni nazionali e internazionali; conduce le trattative per i contratti collettivi di lavoro nel settore assicurativo; offre assistenza tecnica alle imprese associate; raccoglie ed analizza i dati statistici e promuove lo sviluppo della cultura assicurativa.
È un professionista, iscritto al Registro Unico Intermediari (RUI) tenuto da IVASS, che assume stabilmente l’incarico di procurare affari in un determinato ambito territoriale per conto di una o di più imprese assicurative. Nella sua qualità di imprenditore, gestisce autonomamente, a proprio rischio e a proprie spese, un'agenzia. Il suo compenso può essere in parte o in tutto a provvigioni, ossia gode di una percentuale sui premi incassati.
Mutamenti, intervenuti successivamente alla stipulazione del contratto di assicurazione, che aumentano la probabilità del verificarsi del rischio. L’assicurato ha l’obbligo di segnalare immediatamente l’avvenuto aggravamento del rischio all’assicuratore. Dato che l’aggravamento del rischio determina una situazione nuova e più pesante per l’assicuratore, quest’ultimo può decidere di recedere dal contratto.
In termini generali, l’assicurato è il soggetto esposto al rischio. Nelle assicurazioni contro i danni, in particolare, l’assicurato è il titolare dell’interesse economico protetto (ad esempio, il proprietario dell’immobile assicurato contro l’incendio); nelle assicurazioni sulla vita, è la persona dalla cui morte o sopravvivenza dipende l’obbligo per l’assicuratore di pagare un capitale o una rendita. L’assicurato non coincide necessariamente con il contraente, che è colui che stipula il contratto di assicurazione e si obbliga a pagare il premio; e può anche essere diverso dal beneficiario, che è il soggetto al quale l’assicuratore corrisponde la prestazione.
È il soggetto, imprenditore pubblico o privato, che svolge l'esercizio delle assicurazioni. Per legge, deve essere costituito in forma di ente pubblico, di società per azioni, oppure di società mutua o cooperativa e deve essere autorizzato all'esercizio dell'attività assicurativa con provvedimento dell'IVASS, che ne controlla anche l’attività. Deve osservare le norme stabilite dalle leggi speciali relative a questo settore.
Contratto con il quale l'Assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'Assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale od una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana. (Art.1882 C.C.).
Contratto con il quale l’assicuratore , verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, dal danno ad esso prodotto da un sinistro riguardante persone, cose, patrimoni.
Contratto con il quale l’assicuratore, a fronte del pagamento del premio, si obbliga a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana.
È l'Assicurazione obbligatoria della Responsabilità civile, che deve essere stipulata per tutti i veicoli a motore e natanti, affinché possano circolare. Istituita con legge 24/12/1969 n. 990, garantisce il proprietario ed il conducente del mezzo dai danni eventualmente causati a terzi durante la circolazione.
Assicurazioni vita che garantiscono il versamento di una somma al beneficiario, alla morte dell’assicurato. Sono definite a vita intera se il capitale sarà pagato in qualunque epoca avvenga il decesso, mentre sono definite temporanee se il pagamento avrà luogo solo se il decesso si verificherà entro un periodo determinato (la durata contrattuale).
Attività dell’assicuratore diretta alla stima, previa acquisizione delle informazioni necessarie, del grado di pericolosità di un rischio e alla determinazione delle condizioni alle quali il rischio stesso può essere assicurato o “assunto”.

Lettera B

Termine che si riferisce ai rapporti instaurati fra imprese di assicurazione e istituti di credito, caratterizzati da accordi commerciali e talvolta anche da compartecipazioni azionarie, al fine di commercializzare prodotti assicurativi attraverso gli sportelli bancari
È il soggetto che, in base alla designazione fatta dal contraente, riceve le prestazioni dell’assicuratore. La figura del beneficiario può non coincidere con quella del contraente e/o con quella dell’assicurato.
Clausola del contratto di assicurazione obbligatoria r.c. auto che prevede la variazione del premio in funzione del verificarsi o meno di sinistri provocati dall’assicurato nel corso di un periodo di tempo predeterminato. Tale sistema prevede una serie di classi di merito, diverse da impresa a impresa, a ciascuna delle quali corrisponde un livello di premio. Chi si assicura per la prima volta è inserito nella cd. classe di ingresso cui corrisponde un livello di premio intermedio; negli anni successivi, il premio varierà in aumento o in diminuzione a seconda che l’assicurato abbia o meno provocato un sinistro.
Soggetto che esercita professionalmente l’attività volta a mettere in contatto il potenziale cliente e le Imprese di Assicurazione. A queste ultime, diversamente dall’agente, non è vincolato; opera invece su mandato e nell’interesse del potenziale assicurato. E' un libero professionista, iscritto al Registro Unico Intermediari (RUI) tenuto da IVASS alla sezione B).

Lettera C

Nelle assicurazioni vita e infortuni è la somma dovuta al beneficiario al verificarsi dell’evento previsto in polizza.
Periodo che può intercorrere fra la data di stipulazione del contratto di assicurazione e la data alla quale la garanzia prevista diviene concretamente efficace.
Sono la parte di premio destinata a coprire i costi di gestione che le imprese sopportano per la prestazione dell’attività assicurativa. Comprendono le spese sostenute per l’acquisizione, l’incasso e la gestione dei contratti. Vengono calcolati in quota percentuale sul premio puro, e a questo sommati determinando il premio netto.
Termine col quale si definiscono le condizioni contrattuali che costituiscono l'insieme delle condizioni di assicurazione (o di polizza). Definiscono il rapporto fra assicurato e assicuratore; sono di norma predefinite ma talune di esse possono essere modificate in relazione alle particolari caratteristiche del rischio da coprire.
Sono quelle clausole particolarmente gravose per uno dei due contraenti, e per le quali il legislatore ha ritenuto necessario emanare talune norme specifiche che permettano a quella parte a cui svantaggio operano, di porvi particolare attenzione. E’ infatti previsto che queste siano specificatamente approvate per iscritto con una sottoscrizione autonoma e distinta.
Contratto di assicurazione con il quale il medesimo rischio è ripartito tra più Imprese di Assicurazione. Si ha coassicurazione diretta quando lo stesso rischio o insieme di rischi relativi alle stesse cose e/o persone è suddiviso tra più assicuratori per quote determinate. Si ha coassicurazione indiretta quando vengono stipulate presso diversi assicuratori più polizze relative allo stesso rischio.
Vedi "Assiscuratore".

Persona fisica o giuridica che stipula il contratto di assicurazione e paga i premi.
Vedi: "Assicurazione".

Nel gergo assicurativo, esistenza di una valida assicurazione per un dato rischio (es. copertura furto, incendio, ecc.).

Lettera D

Nell’assicurazione incendio, i danni subiti dai beni assicurati a seguito di fenomeni quali interruzione di energia, anomalie nel funzionamento, guasti ad apparecchiature, quando tali fenomeni siano provocati da incendio o da altri eventi a questo equiparati.
Sono le conseguenze di un danno materiale che si manifestano producendo altri effetti dannosi, non direttamente causati dall’evento ma da esso derivanti.
Conseguenza economica del sinistro che l’assicuratore è tenuto a risarcire entro i limiti convenuti contrattualmente o, in generale, pregiudizio arrecato ad un soggetto dal comportamento antigiuridico di un altro soggetto.
Data a partire dalla quale la garanzia assicurativa diviene concretamente efficace.
Avviso che deve essere dato dall’assicurato alla compagnia di assicurazioni e/o all’intermediario al verificarsi di un sinistro.
Si tratta di quelle dichiarazioni false, incomplete, o non fatte da parte dell'assicurato e/o dal contraente al momento della stipulazione del contratto. Dato che l’assicuratore determina le condizioni del contratto anche in relazione alle informazioni rilasciate dall’assicurato/contraente, la corretta informazione avrebbe potuto portarlo a concludere il contratto a condizioni diverse o a non concluderlo affatto. In relazione al rilascio di dichiarazioni inesatte o reticenti il legislatore ha quindi previsto una specifica disciplina in merito alle conseguenze che queste possono produrre sul contratto, conseguenze diverse a seconda che le dichiarazioni siano state rilasciate o meno con dolo o colpa grave.
Sono le informazioni relative al rischio da assicurare che il contraente e l'assicurato sono tenuti a fornire all'assicuratore prima della stipulazione del contratto. Tali informazioni consentono all’assicuratore di effettuare una corretta valutazione del rischio e di stabilire di conseguenza le condizioni del contratto ed il premio da pagare.
Modificazioni che intervengono dopo la stipulazione del contratto di assicurazione, tali da ridurre le probabilità del verificarsi dell’evento dannoso assicurato. L’assicuratore che ne sia prontamente informato può mantenere in vita il contratto con l'obbligo di ridurre proporzionalmente il premio oppure può decidere di recedere dal contratto stesso.
E' la comunicazione scritta che uno dei Contraenti (assicurato o assicuratore) deve inviare all’altro, nei tempi e nelle forme previste, per evitare il tacito rinnovo del contratto.
Periodo di validità di un contratto di assicurazione, stabilito liberamente dalle parti. Essa decorre normalmente dalle ore 24 del giorno della stipula (data di effetto) fino alle ore 24 della data di scadenza. Può avere effetto differito se pattuito fra Contraente e Assicuratore.

Lettera E

Nel contratto di assicurazione, circostanza che esonera l’assicuratore dalla prestazione dovuta. Possono essere previste dalla legge o dalle specifiche condizioni contrattuali.

Lettera F

Documenti che il cliente deve ricevere prima di concludere il contratto e che lo aiutano ad entrare in possesso di tutte le informazioni utili ad una valutazione completa del prodotto assicurativo che gli viene offerto; si compone della Nota Informativa, del Glossario e delle Condizioni Generali di Assicurazione.
Somma stabilita contrattualmente, normalmente espressa in cifra fissa, che viene dedotta dall'ammontare del danno e che rimane a carico dell'assicurato. Può essere assoluta o relativa. La franchigia assoluta è la parte di danno che l'assicurato mantiene a suo carico qualunque ne sia la gravità. La franchigia relativa è la parte di danno che l'assicurato mantiene a suo carico solo se uguale o inferiore a una determinata somma prevista nel contratto; se il danno è superiore a questa somma, esso rimane a totale carico dell'assicuratore.
Ripartizione del premio annuo, previsto per una determinata polizza, in più pagamenti periodici (semestrali, quadrimestrali, trimestrali o mensili).
Impossessamento della cosa mobile altrui sottraendola a chi la detiene al fine di trarne ingiusto profitto per sé o per altri. La garanzia assicurativa di tale rischio è in genere limitata al furto commesso in determinate circostanze tassativamente indicate in polizza.

Lettera I

Somma dovuta dalla compagnia al proprio assicurato, a titolo di risarcimento del danno, in caso di sinistro coperto dalla polizza.
Evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che produca lesioni fisiche obiettivamente constatabili, che abbiano per conseguenza la morte, un’invalidità permanente o un’inabilità temporanea.
È l'interesse dell'assicurato al risarcimento del danno. Se manca al momento in cui l'assicurazione deve avere inizio, il contratto di assicurazione contro i danni è nullo.
È il soggetto che fa da tramite tra l’impresa di assicurazione ed i relativi clienti. In particolare, con tale termine, si usa fare riferimento soprattutto all’agente ed al broker. A tale categoria sono riconducibili anche figure non necessariamente professionali, quali il subagente ed il produttore, che svolgono questo tipo di attività facendo capo ad un’agenzia o ad una società di brokeraggio.
Ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che opera per garantire la stabilità del mercato assicurativo e la tutela del consumatore.

Lettera M

Nel linguaggio assicurativo, alterazione dello stato di salute non dipendente da infortunio.
Nelle assicurazioni del patrimonio o di spese, ad es. assicurazione della responsabilità civile, è la somma massima liquidabile dall’assicuratore a titolo di risarcimento. Si applica, soprattutto, nelle assicurazioni della responsabilità civile poichè non è di regola possibile riferire il danno ad un bene determinato e non si può stabilire a priori un valore assicurabile.

Lettera P

Lasso di tempo durante il quale è operante la garanzia assicurativa.
Esperto in specifiche materie tecniche o mediche incaricato dall’assicuratore di procedere all’accertamento del danno o a indagini sulle cause di un sinistro. Per i sinistri relativi alla circolazione, al furto o all’incendio di veicoli soggetti all’obbligo di assicurazione, le compagnie sono tenute ad avvalersi esclusivamente di periti iscritti nell’apposito ruolo nazionale dei periti assicurativi.
Documento comprovante il contratto di assicurazione e che l’assicuratore è obbligato a rilasciare al contraente. Nel linguaggio corrente, il termine è utilizzato come sinonimo di contratto di assicurazione.
Polizza stipulata da un unico contraente a favore di più assicurati, appartenenti ad un gruppo omogeneo di persone (es. dipendenti della stessa azienda, appartenenti alla medesima categoria professionale).
È il corrispettivo che l'assicurato versa all'assicuratore per ottenere la garanzia oggetto del contratto di assicurazione.

E' l'importo dato dalla somma del premio puro, dei caricamenti e delle imposte.
È rappresentato dal premio versato dal cliente al netto delle imposte, ossia dal premio puro, cui si sono aggiunti i caricamenti.

Componente del premio calcolata sulla base del rischio assunto dall’assicuratore. Nell’assicurazione contro i danni, il premio puro viene calcolato sostanzialmente in base alle previsioni relative alla frequenza (percentuale dei sinistri che colpiscono polizze dello stesso Ramo e tra loro omogenee) e al costo medio dei sinistri (determinato mettendo in relazione gli importi di tutti i sinistri pagati o ancora da pagare, relativi ad un determinato esercizio, con il numero dei sinistri stessi); nell’assicurazione sulla vita esso viene determinato sulla base di ipotesi demografiche (probabilità di morte o di sopravvivenza degli assicurati) e di ipotesi finanziarie (rendimento ottenibile sui mercati finanziari).
Principio basilare nell’assicurazione danni, in base al quale l’indennizzo corrisposto dall’assicuratore non può mai essere superiore rispetto al danno effettivamente sofferto dall’assicurato; ciò per evitare che per quest’ultimo possa rappresentare un’ingiustificata fonte di guadagno.
E' la manifestazione, sotto forma scritta, della volontà di stipulare il contratto di assicurazione da parte del futuro contraente.
Compenso dovuto all’intermediario, quale corrispettivo per la vendita del prodotto assicurativo.

Lettera Q

Formulario che deve essere compilato da chi intende sottoscrivere un’assicurazione contro i danni alla persona o un’assicurazione sulla vita del tipo caso morte o mista. In esso sono contenuti quesiti volti ad accertare l’effettivo stato di salute dell’assicurando.

Lettera R

Per ramo s'intende la gestione della forma assicurativa corrispondente a un determinato rischio o ad un gruppo di rischi tra loro similari (ad esempio Ramo Danni: Infortuni, Malattia, R.C. autoveicoli, e Ramo Vita)
Si applica nell’ambito dell’assicurazione danni riferita a cose in caso di sottoassicurazione, ossia quando, al momento del sinistro, il valore delle cose assicurate risulti superiore rispetto a quello dichiarato in polizza. In tal caso, l’indennizzo spettante all’assicurato non corrisponderà all’intero ammontare del danno, ma verrà ridotto in proporzione al rapporto tra valore assicurato e valore della cosa al momento del sinistro. Non si applica nelle assicurazioni a primo rischio assoluto.
È il principio in base al quale chiunque abbia cagionato ad altri un danno ingiusto è obbligato a risarcirlo. Con l’assicurazione della responsabilità civile la compagnia si impegna a tenere indenne l’assicurato di quanto questi debba pagare, in quanto responsabile, a titolo di risarcimento dei danni involontariamente cagionati a terzi in conseguenza di un sinistro verificatosi in relazione ai rischi per i quali è prestata l’assicurazione.

Impresa che effettua operazioni di riassicurazione in via esclusiva o congiuntamente a quelle di assicurazione.
Contratto di assicurazione con il quale un assicuratore (Cedente) trasferisce ad un riassicuratore (Cessionario), una parte dei rischi che ha accettato di coprire, corrispondendoli un premio.
È la probabilità che l’evento futuro, incerto ed economicamente dannoso, per il quale è prestata la copertura assicurativa, si verifichi. E' un elemento imprescindibile per l’esistenza stessa del contratto di assicurazione.
Rappresenta il debito che l’impresa di assicurazione ha maturato nei confronti dei suoi assicurati. Essa è costituita dall’accantonamento di una quota dei premi di tariffa pagati dal contraente.

Lettera S

Parte del danno, espressa in percentuale, che rimane a carico dell'assicurato in sede di liquidazione del sinistro.
È il fatto dannoso per il quale è prevista la copertura assicurativa.
Importo nei limiti del quale l’assicuratore si impegna a fornire la propria prestazione. Nelle assicurazioni di cose, la somma assicurata corrisponde di regola al valore dei beni assicurati (valore assicurabile). Nelle assicurazioni del patrimonio (es. Responsabilità civile) o assicurazioni di spese, è l’importo pattuito che indica la massima esposizione debitoria dell’assicuratore (Vedi MASSIMALE).
Maggiorazione applicata al premio base previsto per la copertura di un rischio, quando siano presenti circostanze aggravanti o estensioni di garanzia.
È il caso in cui un bene venga assicurato per una somma inferiore al suo valore reale. In questo caso la compagnia risponde dei danni in base alla proporzione tra la somma assicurata e il valore reale del bene, a meno di accordi diversi.
E' il caso in cui un bene è assicurato per una somma superiore al suo valore reale. L'indennizzo dell'eventuale danno non può comunque mai superare il valore effettivo del bene, anzi, in caso di dolo dell’assicurato, quest’ultimo perde addirittura il diritto all’indennizzo.

Lettera T

Forma di proroga automatica di un contratto, in genere per un periodo uguale a quello stabilito originariamente, che ha luogo in mancanza di disdetta data da una delle parti entro un certo termine.
Documento in cui è riportato il costo delle diverse coperture. Comprende anche norme, clausole ed altre indicazioni tecniche.
È il coefficiente, espresso in “per cento” o “per mille” della somma assicurata, che serve per la determinazione del premio.

Lettera V

Esprime la misura dell’interesse esposto al rischio. Salvo che nelle assicurazioni a primo rischio, di norma valore assicurato e valore assicurabile dovrebbero coincidere. Se ciò non dovesse accadere, in sede di liquidazione del danno, si applicherà la regola proporzionale.
È il valore dei beni assicurati stabilito al momento della stipulazione del contratto.